LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEL LIMONE

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Guardiamoci bene intorno e cerchiamo di cogliere ciò che la natura mette a nostra disposizione, senza ricercare le ultime frontiere della chimica/farmaceutica come bibitoni e intregratori vari.Seguiamo la teoria del “rasoio di Occam”: spesso la soluzione migliore è la più semplice!

Molti consigliano l’assunzione del succo contenuto in questo frutto una volta al mattino ed una alla sera, preferibilmente diluito in un bicchiere d’acqua. Rende il corpo alcalino e aiuta nella prevenzione dei tumori.

L’assunzione di un limone appena colto dall’albero apporta al nostro organismo organismo:

– circa 90g di acqua

– potassio

– calcio

– sodio

– ferro

– circa 50g di pura vitamina C

Recenti studi hanno portato alla luce qualità riguardanti la buccia, parte più importante. Grazie alla tangeritina in essa contenuta, si potrebbe tenere sotto controllo il livello di colesterolo.

Il limone favorisce la distruzione dei calcoli alla cistifellea.

Riequilibra il PH del corpo, migliora la digestione e favorisce il riposo.

Svolge un’azione di contrasto con i radicali liberi, ritenuti i colpevoli dell’invecchiamento cellulare del nostro organismo.

ATTIVITÀ FISICA: PERCHÉ SVOLGERLA CON COSTANZA

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Per garantire un’ottimale condizione fisica e quindi di salute, mangiare bene è senz’altro di fondamentale importanza. 

Tuttavia, la sola corretta alimentazione non è sufficiente: per restare sani e in forma è necessario anche tenersi in allenamento e svolgere periodicamente attività fisica.

In questo articolo cercheremo di entrare nel merito della questione, al fine di capire quanto tempo dedicare all’attività motoria, come allenarsi e quali sono i benefici di un allenamento costante.

papà e figlio

QUANTO TEMPO DEDICARE ALL’ATTIVITÀ FISICA

Come già anticipato, l’importante è essere costanti! Definire quindi un piano di allenamento in base ai propri impegni e alle proprie esigenze, ma impegnarsi a seguirlo come si deve.

Un programma ideale prevede tre sedute di allenamento settimanali, della durata di 60 minuti ciascuno. Altra soluzione potrebbe essere quella dei 30 minuti al giorno di attività motoria, per un totale settimanale di 150 minuti (lun-ven).

Se però il tempo a disposizione non lo consente, possono essere sufficienti un paio di allenamenti a settimana della durata di un’ora ciascuno.

Insomma, a seconda dei ritmi che una persona ha, la prima cosa da fare è definire il tempo da dedicare all’attività fisica e creare una programmazione settimanale, segnando le sedute di allenamento sul proprio calendario personale, in modo da averlo proprio come impegno.

COME ALLENARSI

Una volta definito il tempo che possiamo dedicare all’attività fisica, cerchiamo di creare le condizioni ideali per la corretta attuazione del programma. 

Per questo passaggio diventa importante affidarsi a persone di competenza, come i personal trainer, che potranno definire insieme a voi l’allenamento ideale, seguendovi al meglio ed evitando ogni rischio, soprattutto se soffrite di disturbi o dolori particolari.

Non riuscite o non volete andare in palestra? Nessun problema. Sempre più professionisti offrono ai propri clienti metodi alternativi per allenarsi fuori dai centri, predisponendo delle schede di esercizi da svolgere all’aperto, o addirittura attraverso sessioni di training online, che si possono seguire direttamente da casa! 

I BENEFICI

Passiamo ora ai risultati… 

Quali sono i “miracoli” derivanti da un allenamento costante?

Sicuramente i principali benefici riguardano lo stato di salute. Studi dimostrano che le persone più allenate riducono del 50% il rischio di contrarre malattie, anche gravi.

Nello specifico si potrà ottenere:

– MAGGIORE RESISTENZA ALLO SFORZO;

– RAFFORZAMENTO DI TENDINI E LEGAMENTI;

– MIGLIORAMENTO DELL’APPARATO CARDIOVASCOLARE;

– MIGLIORAMENTO DELL’APPARATO RESPIRATORIO;

– AUMENTO DELLE CAPACITÀ PROPRIOCETTIVE;

– MIGLIORAMENTO DELLA MEMORIA A BREVE TERMINE.

ragazza fa riscaldamento

Altro aspetto non meno importante è quello relativo ai benefici a livello psicologico: 

ci si diverte e di conseguenza aumentano autostima e buon umore. 

E poi… non dimentichiamo che una buona attività fisica migliora anche il nostro aspetto, rendendoci più belli e visivamente più sani! 

uomo sale le scale

FUMO: tutto ciò che c’è da sapere

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Tutti conoscono le conseguenze negative derivanti dal vizio del fumo. 

I nostri familiari ce lo fanno notare continuamente, e anche noi ne siamo molto consapevoli. 

Eppure, non riusciamo a rinunciare al solo rituale di prendere la sigaretta, portarla alla bocca e accenderla. Soprattutto in un momento di stress è la miglior soluzione per tranquillizzarci, per creare una certa stabilità emozionale. Sentiamo subito una sensazione di benessere e siamo impegnati nel fare qualcosa, distraendoci dai nostri pensieri.

Purtroppo, questa momentanea sensazione di benessere non è altro che un avvelenamento continuo del nostro organismo che, a lungo andare, risente di questo stupido vizio.

Affrontiamo allora l’argomento in ogni suo ambito, in modo tale da toglierci ogni dubbio e convincerci finalmente che è arrivato il momento di smettere!

NORMATIVE

In Italia il diritto alla salute è sancito dall’articolo 32 della Costituzione. E siccome non c’è nulla di meno salutare del fumo della sigaretta, la legge ha deciso di imporre ai produttori di sigarette di riportare sui pacchetti diciture come “IL FUMO UCCIDE” o “IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE A TE E ALLE PERSONE CHE TI CIRCONDANO”, al fine di sensibilizzare i fumatori e di ricordargli di evitare quantomeno di fumare vicino ad altre persone. 

In alcuni stati queste diciture sono sostituite addirittura da foto choc come una trachea bucata, polmoni neri, denti corrosi, bimbi in pericolo, eccetera eccetera, in quanto convinti che le immagini (comunicazione non verbale) producano un effetto molto più profondo. 

Tra le altre normative ritroviamo poi il divieto di fumare in molti luoghi pubblici (scuole, ristoranti, treni, cinema, ecc.) e il divieto di vendita di sigarette ai ragazzi minori di 16 anni (in altri Stati l’età minima è di 21 anni) e di pubblicità. In riferimento al primo caso, la Corte Costituzionale ha stabilito che in ogni caso “ove si profili una incompatibilità tra il diritto alla tutela della salute, costituzionalmente protetto, e i liberi comportamenti che non hanno una diretta copertura costituzionale, deve ovviamente darsi prevalenza al primo.” (sentenza della Corte Costituzionale n.399).

Quindi, il diritto di respirare aria pulita viene prima del diritto di “assaporarsi” una sigaretta.

Elenco Leggi principali

Regio decreto del 24 Dicembre 1934, n. 2316 – art.25Vieta la vendita di sigarette e tabacco ai minori di 16 anni.
Articolo 41 della Costituzione ItalianaStabilisce limiti al commercio di prodotti che recano danno alla collettività o all’individuo.
Articolo 32 della Costituizione ItalianaSancisce il diritto alla salute.
Legge n.584 dell’ 11 novembre 1975Vieta di fumare in determinati luoghi.
Decreto legislativo n.626 del 19 settembre 1994Il datore di lavoro ha l’obbligo di tutelare (in senso generale e dagli agenti cancerogeni) la salute dei suoi dipendenti.
Circolare del ministero della sanità (28 Marzo 2001, n.4)Interpretazione ed applicazione delle leggi vigenti in materia di divieto di fumo.
Invito alle Istituzioni ad applicare e far appicare le leggi.
Elenco esemplificativo e dettagliato (al Marzo 2001) dei luoghi dove è espressamente vietato fumare

TECNICHE PER SMETTERE DI FUMARE (PIU’ O MENO EFFICACI)

CEROTTO ALLA NICOTINA

Tutti conosciamo i famosissimi cerotti che, una volta applicati sulla cute, liberano lentamente nicotina nel nostro organismo.

E’ infatti la nicotina contenuta nelle sigarette che crea dipendenza dal fumo e che, una volta smesso di fumare, creano veri e propri sintomi di astinenza come:

– irritabilità e perdita di concentrazione;

– depressione;

– mal di testa,

– aumento di peso;

– vertigini;

– ansia e insonnia.

Di solito si inizia la terapia con dei cerotti ad alta concentrazione di nicotina, da utilizzare nelle prime settimane, per poi passare a dosi più “leggere”.

Lo scopo è quindi quello di placare i sintomi da astinenza, facendoci superare il bisogno fisico di fumare.

Tuttavia, questo rimedio non basta da solo: dal punto di vista psicologico è necessaria una grande forza di volontà e di determinazione personale, perchè altrimenti non si riuscirà ad eliminare del tutto il desiderio di una sigaretta.

VANTAGGI DEL CEROTTO

– E’ discreto: può essere applicato sotto i vestiti e quindi essere nascosto alla vista;

– è efficace e semplice da utilizzare;

– prezzo contenuto;

– essendo disponibile in diversi formati, permette una terapia personalizzata per ciascun fumatore.

SVANTAGGI DEL CEROTTO

– Se non viene calcolata bene la dose necessaria è possibile che si presenti la voglia di fumare anche durante la terapia;

– può creare reazioni allergiche;

– non è sufficiente come “unico” rimedio

SIGARETTA ELETTRONICA

Sempre più spesso ci capita di entrare in un bar e di incontrare persone che, a prima vista, sembra proprio che stiano fumando. Ma guardando con più attenzione ci rendiamo conto che si tratta delle cosiddette “sigarette elettroniche”.

Queste altro non sono che apparecchi elettronici composti da quattro parti principali, che consentono l’aspirazione di una soluzione liquida contenente, tra i vari “ingredienti” anche nicotina (in alcune versioni non presente). 

Viene solitamente utilizzata come alternativa alla sigaretta, non come vero e proprio metodo per smettere.

VANTAGGI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA

– Se presente, la nicotina è l’unica sostanza tossica contenuta nella sigaretta;

– non produce fumi o sostanze cancerogene;

– consente un notevole risparmio rispetto all’acquisto di classiche sigarette;

– inquinamento ambientale ridotto.

SVANTAGGI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA

– Ha un gusto spesso poco gradevole;

– non elimina definitivamente la dipendenza da nicotina;

– non sono ancora disponibili studi a lungo termine sui suoi effetti.

Formula Chimica del Bupropione

BUPROPIONE

E’ un farmaco che non contiene nicotina, ma aiuta a ridurne i sintomi di astinenza. Si tratta di un antidepressivo che nella maggior parte dei casi aiuta in maniera rilevante a smettere di fumare.

Di solito si inizia ad assumerlo un paio di settimane prima di smettere totalmente di fumare.

VANTAGGI DEL BUPROPIONE

– Non contiene nicotina;

– riduce il bisogno di fumare;

– alte probabilità di riuscire a smettere di fumare.

SVANTAGGI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA

– Insonnia;

– nausea;

– ansia e/o depressione;

– perdita di peso (a volte grave)

Molti sono gli strumenti che possono aiutarci a smettere di fumare… Tuttavia, è fondamentale una grande determinazione di base.

E siccome non possiamo consigliarvi quale metodo è migliore dell’altro, possiamo senz’altro aiutarvi ad aumentare la vostra forza di volontà! 

Come? Elencandovi tutti i benefici che trarrete una volta eliminato questo pessimo vizio dalla vostra routine!

– Dopo meno di mezz’ora: la pressione torna alla normalità;

– dopo 72 ore: noti un netto miglioramento della respirazione;

– dopo una settimana: percepisci meglio sapori e odori e la nicotina è stata espulsa del tutto dal tuo organismo;

– dopo 3 mesi:  i tuoi polmoni riacquisiscono la capacità di autopulirsi e la circolazione migliora notevolmente;

– dopo un anno:  hai dimezzato il rischio di malattie cardiache e hai risparmiato più o meno 1.500€. COMPLIMENTI, SEI UN NON FUMATORE!               

Ogni sigaretta in meno è un passo in più verso il tuo benessere!

LO STILE ODAKA YOGA

COS’È LO YOGA? 

La storia dello yoga è lunga millenni ed è stata fatta da grandi maestri, tramandata da testi sacri e diffusa in ogni parte del mondo. 

Oggi lo yoga è un linguaggio che appassiona e unisce tutti coloro che sono alla ricerca di uno stile di vita sano e di ascolto interiore.

Yoga, in sanscrito, significa “unione” e la pratica può essere un modo per raggiungere l’unione tra il corpo e la mente, donando a uno maggiore tonicità e flessibilità, all’altra lucidità e calma. 

Se lo yoga è così amato e praticato oggi è perché si desidera, ora più che mai, raggiungere un luogo di sicurezza e felicità e di unione e pace.

Lo yoga è la sospensione delle fluttuazioni mentali diceva Patanjali nel suo testo Yoga Sutra.

LO STILE ODAKA YOGA: PERCHÉ È UNO STILE INNOVATIVO? 

Odaka yoga, fondato da Roberto Milletti e Francesca Cassia, rappresenta un’idea innovativa e originale del mondo dello yoga nel rispetto profondo della sua tradizione millenaria.

Trova ispirazione dal moto dell’oceano e delle sue onde: attraverso questo moto continuo e in incessante divenire, il corpo ritrova la sua naturale attitudine al movimento fluido e libero da ogni costrizione fisica, mentale ed emozionale.

È una pratica che si ispira alle onde del mare ma si fonde con il Bushido (la via del guerriero nelle arti marziali) e, con movimenti biomeccanici, va a sciogliere tensioni e contrazioni fisiche, mentali ed emozionali.

Come l’acqua, che non ha forme, ma assume tutte le forme, anche la pratica di Odaka si adatta a noi stessi e durante questa fluiamo e ci allineiamo con il nostro sé, la natura che ci circonda e ci porta in uno stato di massima centratura.

QUALI SONO I PRINCIPALI BENEFICI DELLA PRATICA YOGA?

Molteplici sono i benefici dal miglioramento della flessibilità muscolare, tonicità e rafforzamento dei muscoli, riduzione dello stress, maggiore capacità di concentrazione, maggiore forza di volontà e fiducia in sè stessi, miglioramento della postura, maggiore possibilità di movimento delle articolazioni, benessere psicofisico e smisurata dose di felicità!

BONUS MOBILITÀ – SPOSTAMENTI SOSTENIBILI NELLE CITTÀ

L’emergenza Covid19 ha comportato molti cambiamenti nella nostra vita quotidiana, che hanno letteralmente stravolto il nostro modo di vivere e di relazionarci con gli altri: l’uso della mascherina, lavarsi le mani di continuo, il distanziamento sociale. 

Un aspetto senz’altro positivo è però l’azione di sensibilizzazione alla sostenibilità e all’ambiente promossa dal Decreto Rilancio. Tra tutti spicca l’Art. 229 “Misure per incentivare la mobilità sostenibile”. 

La mobilità urbana, infatti, in seguito al lockdown, ha subìto un forte cambiamento, dovuto alla necessità di ridurre i posti a disposizione sui mezzi pubblici, al fine di garantire il distanziamento sociale. 

Per evitare quindi un incremento degli spostamenti con veicoli privati inquinanti, il suddetto Decreto prevede un incentivo, il cosiddetto Bonus Mobilità, destinato a tutti coloro i quali sceglieranno forme di mobilità sostenibile. 

Ma come funziona il Bonus Mobilità? Vediamolo insieme!

Innanzitutto, può essere richiesto da tutti i maggiorenni, residenti in città e comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti, e consiste in un “buono” pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500€. Tale buono può essere utilizzato una sola volta per l’acquisto di:

• biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;

• handbike nuove o usate;

• veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (monopattini, hoverboard, segway);

• servizi di mobilità condivisa a uso individuale (no auto).

Il Bonus Mobilità è inoltre retroattivo e può essere richiesto per spese avvenute a partire dal 4/05/2020 (1^ giorno della Fase 2). A questo link tutti i dettagli su come richiederlo: https://www.minambiente.it/bonus-mobilita

Come vedete, anche questa è un’opportunità da non perdere: se siete residenti in una grande città e preferite muovervi autonomamente, senza dipendere dai mezzi pubblici, approfittate del Bonus Mobilità e scegliete il vostro mezzo di trasporto sostenibile preferito!

LA DIETA CHE CONSILIA GUSTO E SALUTE: LA DIETA MEDITTERANEA

La dieta mediterranea è un sistema nutrizionale basato sulle abitudini alimentari dei Paesi che si affacciano, per l’appunto, sul Mediterraneo e che condividono tradizionalmente la disponibilità degli stessi alimenti derivati dall’agricoltura, dalla pastorizia e dalla pesca.

Il concetto di dieta mediterranea venne introdotto negli anni ’50 del secolo scorso, dall’americano Ancel Keys, fisiologo che studiò e dimostrò come un’alimentazione basata sulle tradizioni culinarie di questa zona avesse benèfici effetti su salute e longevità delle persone.

Ciò che la rende così unica e preziosa sono le sue caratteristiche, che vanno ben oltre i cibi e piatti proposti e la rendono un vero e proprio stile di vita, tanto da diventare dal 2010, patrimonio culturale immateriale dell’umanità per l’ UNESCO.

Essa è diventata sinonimo di alimentazione equilibrata e bilanciata ed è spesso portata come esempio di regime da adottare per mantenersi in salute e combattere le cosiddette “malattie del benessere”, quali tumori, diabete e patologie cardiovascolari. Tra i principali benefici che la dieta mediterranea è in grado di apportare all’organismo troviamo infatti: un elevato apporto vitaminico, un effetto antiossidante, un aiuto nel contenimento dei livelli glicemici e di colesterolo del sangue e nella prevenzione dell’insorgenza di malattie degenerative, quali il morbo di Alzheimer, Parkinson e SLA.

Ma quali sono gli elementi che la rendono così unica e che ne determinano i tanti decantati benefici?

• largo utilizzo di cereali, pasta, pane, ortaggi di stagione e legumi;

• frequente impiego di pesce, latticini e formaggi;

• frutta fresca come dessert giornaliero, dolci contenenti zuccheri o miele poche volte la settimana;

• consumo razionale di olio d’oliva (condimento da preferirsi in assoluto), frutta, uova e frutta oleosa, carni bianche;

• carni rosse in minime quantità e vino consumato in quantità modesta e moderata, generalmente durante il pasto.

La predilezione per questi elementi ha dato origine alla seguente ripartizione dei macronutrienti: circa 60% carboidrati, 25-30% grassi e 10-15% proteine.

In sostanza, si nota la prevalenza di carboidrati tratti soprattutto da cereali e legumi, dunque a basso indice glicemico, accompagnati da grassi provenienti da fonti amiche della salute (soprattutto olio extravergine d’oliva) e proteine di origine sia vegetale che animale.

Completa ed equilibrata, la dieta mediterranea non esclude nessun alimento, non annoia di certo il palato e porta sulle nostre tavole una variegata e gustosa scelta di alimenti…

…la dimostrazione concreta che si può mangiare sano senza dover rinunciare al piacere della buona cucina!!te “malattie del benessere”, quali tumori, diabete e patologie cardiovascolari. Tra i principali benefici che la dieta mediterranea è in grado di apportare all’organismo troviamo infatti: un elevato apporto vitaminico, un effetto antiossidante, un aiuto nel contenimento dei livelli glicemici e di colesterolo del sangue e nella prevenzione dell’insorgenza di malattie degenerative, quali il morbo di Alzheimer, Parkinson e SLA.

Ma quali sono gli elementi che la rendono così unica e che ne determinano i tanti decantati benefici?

• largo utilizzo di cereali, pasta, pane, ortaggi di stagione e legumi;

• frequente impiego di pesce, latticini e formaggi;

• frutta fresca come dessert giornaliero, dolci contenenti zuccheri o miele poche volte la settimana;

• consumo razionale di olio d’oliva (condimento da preferirsi in assoluto), frutta, uova e frutta oleosa, carni bianche;

• carni rosse in minime quantità e vino consumato in quantità modesta e moderata, generalmente durante il pasto.

La predilezione per questi elementi ha dato origine alla seguente ripartizione dei macronutrienti: circa 60% carboidrati, 25-30% grassi e 10-15% proteine.

In sostanza, si nota la prevalenza di carboidrati tratti soprattutto da cereali e legumi, dunque a basso indice glicemico, accompagnati da grassi provenienti da fonti amiche della salute (soprattutto olio extravergine d’oliva) e proteine di origine sia vegetale che animale.

Completa ed equilibrata, la dieta mediterranea non esclude nessun alimento, non annoia di certo il palato e porta sulle nostre tavole una variegata e gustosa scelta di alimenti…

…la dimostrazione concreta che si può mangiare sano senza dover rinunciare al piacere della buona cucina!!

POMODORI CON IL RISO ALLA “ROMANA”

INGREDIENTI PER 4-6 PERSONE

• 8 pomodori grandi, maturi e sodi

• 8 cucchiai di riso Arborio

• 3 grosse patate a polpa gialla

• 5 grosse cipolle 

• 1 spicchio d’aglio

• 250 gr. Di grana padano

• pan grattato

• finocchietto 

• rosmarino

• 15/20 baccelli di cardamomo

• 10 bacche di ginepro

• basilico

• sale

• pepe nero in grani

• olio extravergine d’oliva

• aceto di mele

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Sbucciare le patate, tagliarle a spicchi, sciacquarle e lasciarle in ammollo nell’acqua fredda. 

Lavare i pomodori e tagliare una calotta, che servirà poi per chiuderli, facendo attenzione a lasciare ogni “coperchio” accanto al suo “contenitore”. Con l’aiuto di un cucchiaino svuotare completamente i pomodori cercando di lasciare intatte le pareti e conservare il contenuto in una terrina.

Grattugiare una delle cipolle con il lato della grattugia per la julienne grossa (questo è un super trucco che vi permetterà di avere una polpa liscia senza le camice della cipolla a filare). Aprire i baccelli di cardamomo e schiacciarli con un batticarne tra due fogli di carta forno. Privare lo spicchio d’aglio dell’anima e pressarlo nello spremiaglio. Grattugiare sempre con il lato per la julienne grossa circa 250 gr. di grana padano (se riusciste a reperire un 60 mesi sarebbe una meraviglia: perché da un sapore strepitoso e non incolla). Tagliare a striscioline sottili le foglie di basilico, appoggiandole una sull’altra, arrotolandole e procedendo più accuratamente possibile per aprirle poi come si fa con le fettuccine fatte in casa. Unire tutti gli ingredienti all’interno della terrina con la polpa dei pomodori, aggiungere il riso, un cucchiaino da caffè di sale, il pepe nero appena macinato, un cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro e due cucchiai d’olio.

Con l’aiuto di un pennello in silicone, spennellare l’interno dei pomodori e salare leggermente. Distribuire il composto di riso per coprire poi ogni pomodoro con il proprio coperchio. Adagiare sopra una grossa foglia di basilico, puntarla con uno stuzzicadenti e spennellare tutto con l’olio. 

Scolare le patate, asciugarle e condirle con due cucchiai d’olio, una spolverata di sale, una macinata di pepe, il finocchietto, il rosmarino spiluccato e le bacche di ginepro schiacciate. Mescolare con le mani per distribuire il condimento.

Sbucciare le 4 cipolle e tagliarle orizzontalmente a metà, avendo cura di livellare la parte sotto della metà inferiore. 

Foderare due grosse teglie con la carta forno. Adagiarci i pomodori, alternandoli alle cipolle e riempire gli spazi vuoti con le patate. Versare su ogni cipolla un cucchiaino di aceto di mele, salare, pepare, spolverare con i fiori di finocchietto selvatico essiccati, ricoprire con il pan grattato e condire con un filo d’olio. 

Passare un’ultima macinata di pepe, manciata di sale e sporcatura d’olio generale. Infornare a 180° per un’ora (forno statico e preriscaldato), avendo l’attenzione di invertire le teglie a metà cottura. Qualora fosse necessario, accendere per qualche minuto il grill, per ottonere la doratura desiderata (ovviamente questo passaggio è da fare su ogni teglia, quindi eventualmente invertirle di nuovo).

Servire fumanti, tiepidi o freddi, sono sempre super eccezionali, dipende dalle preferenze! Io ad esempio li apro completamente, tagliando anche il pomodoro e ci sminuzzo la cipolla per mangiare tutto insieme, alternando ogni boccone ad una patata! 

QUALCHE TRUCCHETTO IN PIÙ

Anche se so benissimo che la tentazione sarà forte, non cercare di mettere più riso all’interno dei pomodori. Durante la cottura infatti il riso aumenta molto di volume e se i pomodori sono troppo pieni si spaccano.

Qualora la polpa e il succo dei pomodori fosse un pochino acidula. Aggiustare il gusto con 1 o 2 cucchiaini di zucchero di canna muscovado (se non riusciste a reperirlo, va bene anche lo zucchero raffinato, ma fate qualche ricerca in più, perché il profumo balsamico e caramelloso che emana fa la differenza).

NON MANGERETE MICA A SECCO?!?

Generalmente le preparazioni più ricche e complesse, in cui alle verdure vengono affiancati altri ingredienti come pangrattato, formaggi, uova o insaccati e magari grassi quali burro e olio, chiamano rossi di buona struttura, purché siano giovani e non troppo tannici: Morellino di Scansano, Santa Maddalena, Monica di Sardegna. Le ricette che invece prevedono l’aggiunta di aceto e anche zucchero, come ad esempio la caponata, si sposano meglio a bianchi tenuemente zuccherini, come quelli da vendemmia tardiva (Verdicchio, Soave); ma è da provare anche l’abbinamento con vini ossidativi come la Vernaccia di Oristano. Andate quindi a gusto personale in quanto in questa ricetta sono contemplati tutti gli abbinamenti. Io probabilmente sceglierei a seconda del pasto (pranzo o cena), della temperatura del piatto e della compagnia… Insomma praticamente non saprei scegliere!!! Andate a sentimento! Considerando che anche una birretta non ci starebbe male!

INFO E CURIOSITÀ

Questa ricetta è talmente sentita che ha persino dato il nome ai pomodori che si utilizzano per realizzarla. Infatti i fruttivendoli li chiamano proprio “pomodori da riso” per onorare la tradizione, ma non sono altro che pomodori grossi, rossi e sodi. La varietà che più onora tali caratteristiche è il pomodoro Salomone, caratterizzato appunto dalle grandi dimensioni, pensate che il peso di ogni frutto varia da 300-350 gr. Ottimo anche per le insalate è consistente e talmente resistente alle spaccature che nella coltura la pianta non ha neanche bisogno di sostegni. Il periodo di trapianto va da Aprile a Luglio, ragion per cui la ricetta proposta è tipicamente “estiva”.

Il riso da preferire è l’arborio, dal chicco grosso e compatto, in quanto non scuoce e nonostante l’alto contenuto di amido, non ne rilascia troppo in cottura, poiché il calore penetra prima nella parte esterna, lasciando il nucleo al dente. Per questo viene utilizzato soprattutto per i risotti, ai quali dona una mantecatura eccezionale.

L’utilizzo dei semi di cardamomo è una mia personale licenza poetica, che da si al piatto un tocco di eleganza e ricercatezza, ma è dovuto principalmente alle sue valide proprietà contro i disturbi digestivi e nello specifico l’alitosi (le cipolle sono una prelibatezza, ma a qualcuno lasciano degli strascichi poco simpatici). L’olio essenziale contenuto, favorisce la produzione dei succhi gastrici e coadiuva la digestione, inibendo la formazione di gas che possono appunto dar luogo a fastidiose conseguenze. La sua caratteristica profumazione è un valore/sapore/odore aggiunto: fin dai tempi dei Greci e dei Romani, infatti veniva utilizzato per produrre preziose fragranze. Addirittura in India viene utilizzato come antidoto contro il veleno di serpenti e scorpioni.  

Esistono comunque delle specie di cipolla caratterizzate da una dolcezza estrema, che non lasciano in bocca alcun retrogusto sgradevole, tanto da renderle adatte ad essere addirittura consumate fresche. Sto parlando della cipolla di Nepi che deve tale proprietà alle caratteristiche delle acque circostanti al territorio in cui viene coltivata; è di colore bianco, dalla forma rotondeggiante e schiacciata e  può arrivare a pesare fino a 600-700 gr. Altra cipolla dal sapore tipicamente dolce è la cipolla rossa di Partanna, originaria della città omonima, dall’aroma intenso e delicato e di una carnosità unica; può arrivare a pesare oltre il kg.